Iconografia


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In questa sezione abbiamo inserito alcune immagini colposcopiche relative alle più frequenti patologie HPV-correlate del tratto ano-genitale. Sono fotografie che vogliono dare l'idea del ventaglio di manifestazioni del papillomavirus. Si tratta di infezioni banali da HPV (CIN1, VIN1), lesioni benigne (condilomi), lesioni pre-tumorali (CIN2-3, VIN2-3) e di cancri invasivi della cervice uterina, vulva, vagina e ano. Sono tutte espressione clinica dell'infezione da papillomavirus che si manifesta, ovviamente, con percentuali molto diverse nella popolazione: i condilomi ano-genitali sono molto frequenti (in entambi i sessi, specie nelle età più giovani), mentre le lesioni tumorali lo sono molto meno. Va inoltre sottolineato che la maggior parte delle lesioni meno rilevanti da HPV (come quelle di basso-grado della cervice uterina) tendono alla regressione spontanea in un elevata percentuale  di casi. Poiché queste immagini, tratte dall'archvio dell'HPV-Unit, possono suscitare impressione, se ne sconsiglia la visione ai minori e alle persone troppo sensibili.

INTRODUZIONE

In primo luogo osserviamo come si presenta, alla visione colposcopica, il collo dell'utero (foto 1) e dopo applicazione dell'acido acetico e soluzione di Lugol (foto 2)

Intro 1     foto 1  

2W foto 2

    

CONDILOMATOSI ANO-GENITALE

I condilomi ano-vulvari rappresentano una comunissima manifestazione benigna dell'infezione da HPV (soprattutto dai genotipi 6 e 11). Sebbene possano anche regredire nel 2-30% dei casi (specie in giovane età) di solito se ne consiglia il trattamento per l'elevata trasmissibilità.
In sede vulvare i condilomi si possono esprimere come lesioni micro-macrofloride singole o multiple (foto 3), oppure come placche confluenti o manifestazioni "moruliformi" vestibolari (foto 4).

Fotom 3 foto 3

Foto 4 foto 4

Lesioni condilomatose possono presentarsi anche a livello della parete laterale della vagina, oppure in sede perianale (Foto 5), oppure ancora sul collo dell'utero.

Foto 5 foto 5

 

LESIONI INTRAEPITELIALI DI BASSO-GRADO

Sono definite lesioni di basso-grado le manifestazioni dell'infezione da HPV a livello della cervice uterina (CIN1), della vulva (VIN1), della vagina (VaIN 1), dell'ano (AIN1) e del pene (PIN1). Nelle foto che seguono (foto 6 e 7) sono raccolte alcune immagini relative a queste lesioni che, per lo più, non sono più considerate come realmente "pre-tumorali", ma semplicemente come manifestazioni dell'infezione produttiva e tendono spesso (soprattutto in giovane età) alla regressione spontanea. Nella foto 6 coesistono, insieme all'infezione da HPV di basso-grado, aspetti di metaplasia squamosa che è, di per sè, un processo del tutto fisiologico e non legato all'infezione virale. Nella successiva foto (6A) sono presenti altre immagini di CIN1 non accompagnate da metaplasia squamosa. Queste lesioni sono oggetto di regressione spontanea in un alto numero di casi e, pertanto, se ne sconsiglia (soprattutto in giovane età) il trattamento. Il medesimo comportamento, cioè astensione da qualsiasi trattamento, si deve adottare anche nel caso delle lesioni di basso-grado della vagina, definite come VaIN 1, o della vulva VIN1.

6W foto 6

6WK foto 6A

7A foto 7

LESIONI INTRAEPITELIALI DI ALTO-GRADO 

Si tratta di lesioni che hanno una potenziale capacità di progredire verso il cancro invasivo, e pertanto sono realmente lesioni "pre-tumorali". Questa patologia viene trattata per lo più con trattamenti escissionali/ablativi, impedendone quindi la trasformazione neoplastica. Nella foto che segue (Foto 8) è presente una lesione di alto-grado, ispessita, della cervice uterina (CIN3) delimitata nella parte inferiore (linea tratteggiata gialla) che si estende nel canale cervicale, mentre nel labbro superiore (linea grigia) è presente una lesione di basso-grado (CIN1).

8W  foto 8

Nella foto 9 è presente, a sinistra,  una VIN2 pigmentata (papulosi bowenoide) dell'area vulvo-anale e a destra una recidiva di lesione intraepiteliale di alto-grado della vulva (VIN 2-3) in parte pigmentata e in parte no in donna con pregressa escissione del piccolo labbro sinistro per VIN3; nella foto 9A è presente .

9WA foto 9

Nella foto n.10 è presente un'altra VIN3, con morfologia differente dalla immagine precedente (area rossa a "ferro-di-cavallo"), che interessa tutta l'emivulva posteriore. Anche a livello penieno si possono sviluppare lesioni di alto-grado (PIN2-3) che hanno la potenzialità di progredire verso il cancro invasivo. Nella parte destra della foto è visibile una PIN3 che, dal meato uretrale, tende ad interiorizzarsi.

10W foto 10

 

CANCRI INVASIVI 

La sezione di iconografia finisce con alcuni esempi di cancri invasivi legati al papillomavirus della regione ano-genitale. Dopo l'infezione persistente da HPV ad alto-rischio (che si può protrarre per anni), e la presenza di cofattori (fra cui certamente il fumo di sigaretta), si possono manifestare queste patologie oncologiche: foto n.12 e 13 (cancri del collo dell'utero). E' tuttavia bene ricordare che la genesi di un cancro invasivo legato all'infezione da HPV è considerata una rara complicanza di una frequentissima infezione.

12W foto 12

13W foto 13

Nelle foto che seguono (Foto 14 e 15) si illustrati alcuni casi di cancro della vulva

14W  foto 14 

15W foto 15

Seguono infine altre immagini di cancri HPV-correlati, a livello della parete vaginale anteriore (foto 16, parte sinistra) ed anale (parte destra).

16W foto 16