Prima evidenza negli USA dell'efficacia con vaccino quadrivalente

Prevalence of HPV After Introduction of the Vaccination Program in the United States

 

Questo articolo puntualizza il dato di efficacia protettiva negli USA della vaccinazione HPV a 6 anni dall'introduzione. Con vaccino quadrivalente c'è stata una significativa diminuzione del 64% della prevalenza dei quattro genotipi (6,11,16,18) tra le donne di età compresa tra 14 e 19 anni e una diminuzione del 34% tra quelli di età compresa tra 20 e 24 anni. Questo risultato estende precedenti osservazioni di impatto popolazione degli Stati Uniti e dimostra la prima prova nazionale di impatto tra le donne nel loro 20s.

La gestione di laboratorio nella classificazione delle neoplasie intra-epiteliali della cervice

Laboratory management of cervical intraepithelial neoplasia: proposing a new paradigm.

Herfs M, Crum CP. Adv Anat Pathol. 2013 Mar;20(2):86-94.

Herfs e Crum esaminano criticamente le tappe evolutive nella classificazione delle lesioni e i parametri utilizzati storicamente dai patologi dagli anni '60 ad oggi; a partire dall'introduzione del termine CIN di Richart, che può essere visto come un "continuum di cambiamenti all'interno di un epitelio aneuploide"; all'attuale Era della "Cellula di origine". Le nuove informazioni, spiegano gli Autori, hanno consentito la costruzione di nuovi modelli che potrebbero aiutare i patologi a discriminare in maniera meno problematica una lesione pre-neoplastica nella cervice uterina.

VaccinarSì: portale di informazione sulle vaccinazioni (SiTI)

Portale di informazione medica e scientifica sulle vaccinazioni a cura della SiTI (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Salute Pubblica) ed in collaborazione con la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), SIP (Società Italiana di Pediatria).

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In ricordo di Mario Sideri


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Questo sito di approfondimento sull'HPV non poteva non dedicare un ricordo a Mario Sideri, Direttore della Ginecologia Preventiva dell'Istituto Europeo di Oncologia a Milano.

Chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui e condividere, negli ultimi 20 anni, la passione per lo studio della patologia da HPV  e, più in generale, del Basso Tratto Genitale, ha avuto la rara (forse unica) opportunità di confrontarsi con un grande professionista, un uomo buono e un amico sincero. L'amicizia che mi lega a Mario risale ai lontani tempi del Gruppo di Studio Patologia Vulvare (GSPV), da lui coordinato con grande spirito di collaborazione, e si è sviulppato poi negli anni, di congresso in congresso, in Italia ed all'estero, tra un'iniziativa e l'altra, fino in alla creazione dell'Italian HPV Study Group (inteso come gruppo di lavoro scientifico, non come società di presenzialismo congressuale), fortemente voluto da Mario, anche per testimonianza nelle sedi internazionali del valore e dell'impegno dei cultori italiani dello studio sul papillomavirus.

La sua figura professionale era di riferimento non solo per l'area strettamente ginecologica, cioè per la SIGO, la SIOG, l'AOGOI, ma interagiva con quella della prevenzione (soprattutto con il GISCI) e con quella della colposcopia (SICPCV), materia in cui si è molto adoperato perchè da "arte" diventasse "scienza". Non a caso il suo impegno e l'indiscusso valore scientifico lo aveva portato, solo poche settimane fa, ad essere indicato all'unanimità dal consesso mondiale della Federazione Internazionale di Colposcopia (IFCPC) come President Elect. Molte delle osservazioni presenti in questo sito sono anche il frutto della conoscenza ed intuizione di Mario Sideri.

A pochi giorni dalla sua tragica scomparsa vogliamo rendergli omaggio, in queste poche righe, per quello che è stato nel panorama mondiale della ginecologia oncologica ed in particolare di quella preventiva: un vero leader e un autentico innovatore. 

Il dolore per la perdita di un amico rimane silenzioso, dentro a chi scrive, e che lo ricorderà sempre con il sorriso.

Lorenzin: potenzialità del vaccino HPV

Lorenzin: la vaccinazione contro l'HPV è uno strumento fondamentale di prevenzione

Roma, 2 ottobre 2014 – “Importante il messaggio dato oggi dal Ministro Lorenzin- commentano I responsabili dell’HPV-Unit degli IFO, Luciano Mariani- ginecologo e Aldo Venuti – virologo. – La Prevenzione è un’arma formidabile per l’intera popolazione ed è un grande risultato poter prevenire i tumori attraverso la vaccinazione. La potenzialità del vaccino HPV sta nell’altissima protezione conferita tanto alle femmine, quanto ai maschi delle patologie benigne come le condilomatosi genitali, oppure tumorali e pre-tumorali HPV-correlate come il cancro della cervice uterina, vulva, vagina, ano, pene, orofaringe. I dati confermano inoltre sicurezza e tollerabilità.”

“Occorre fare ancora tanta informazione – proseguono Mariani e Venuti - ed è per questo che abbiamo messo online da poco un portale, unico in Italia, dedicato al tema dell’HPV, dove sono presenti indicazioni utili per i cittadini e per i professionisti della salute con tutte le più recenti acquisizioni sul virus, sugli studi in corso, sulla prevenzione e sulle modalità di accesso a controlli clinici e alla vaccinazione."

"La vaccinazione maschile contro la patologia da papilloma virus, attiva presso gli IFO, - concludono - è assolutamente un atto dovuto in termini di equità di accesso alla prevenzione, sia per evitare la contaminazione della/del partner, quanto per evitare le patologie che possono insorgere nell’uomo.” 

Costo-efficacia della vaccinazione femminile per il papillomavirus umano in 179 paesi: uno studio attraverso il modello PRIME

Cost-effectiveness of female human papillomavirus vaccination in 179 countries: a PRIME modelling study

The Lancet Global Health, Volume 2, Issue 7,p.406-414, July 2014 doi:10.1016/S2214-109X(14)70237-2

Uno studio internazionale, pubblicato su Lancet, propone un modello chiamato PRIME (acronimo di Papillomavirus Rapid Interface for Modelling and Economics) per valutare i costi, l'efficacia e gli effetti sulla salute della vaccinazione delle ragazze contro l'HPV prima del debutto sessuale.In particolare, il modello considera l’incidenza del cancro della cervice, la mortalità associata, e i relativi costi e/o risparmi. Vengono mostrati i risultati per 179 paesi valutando le differenze tra essi (ipotizzando una vaccinazione per tutte le dodicenni), e gli esiti per i 71 paesi di fase 2 GAVI-ammissibili (utilizzando i dati dalla Global alliance for vaccines and immunization).

Prevalenza di HPV genitale nel maschio: metanalisi di dati Europei

Prevalence of Genital Human Papillomavirus among Men in Europe: Systematic Review and Meta-Analysis

Hebnes JB, Olesen TB, Duun-Henriksen AK, Munk C, Norrild B, Kjaer SK. Prevalence of Genital Human Papillomavirus among Men in Europe: Systematic Review and Meta-Analysis. J Sex Med. 2014 Aug 3. doi: 10.1111/jsm.12652.

Questa review sistematica e metanalisi è basata su 31 studi europei di prevalenza di HPV genitale nel maschio. La prevalenza nella popolaizone generale è risultata pari a 12.4%, mentre nei gruppi ad alto-rischio è del 30.9%. In tutti i gruppi considerati i genotipi maggiormente frequenti sono stati l'HPV-16 e 18.

Fattori di rischio per l'infezione HPV in sede orale

Prevalence of and risk factors for oral human papillomavirus among young women in Costa Rica.

Lang Kuhs KA et al J Infect Dis. 2013 Nov 15;208(10):1643-52. 

Al contrario degli HPV cutaneotropi (genotipi beta presenti in oltre il 18% dei casi), quelli mucosali del genere alfa sono poco frequenti nell'area oro-faringea (1.9% in totale e 0.4% ascrivibile all'HPV-16) e sono per lo più correlati con le abitudini sessuali, il numero di partner e la presenza di sinusite cronica.

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