Orofaringe

1. I cancri del distretto testa-collo (head & neck) sono rappresentati dai tumori della cavità orale, faringe e laringe. Per circa tre quarti sono a carico del sesso maschile. Si possono distinguere i cancri oro-faringei (in cui è sempre più importante il ruolo di HPV) e i non-orofaringei (in cui è ancora predominante il ruolo di alcohol e tabacco).

2. Al momento non esistono validate misure di prevenzione del cancro dell’orofaringe HPV-correlato.

3. Sono ancora scarse e talvolta controverse le conoscenze sulla genesi di questo tipo di carcinoma, specie sulla trasmissibilità dell’HPV in sede orale.

4. E’ più frequente nel maschio piuttosto che nella femmina.

Patologia neoplastica HPV-correlata nel maschio e nella donna (stima USA 2004-2007)

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(National Program  Cancer Registries - SEER; Gillison ML et al. Cancer 2008)

5. Si assiste ad un costante aumento, nelle ultime due decadi, d’incidenza di questo tumore, specie nei Paesi industrializzati (Chaturvedi AK, et al J Clin Oncol 2008 e 2011; Hammarstedt L et al. Int J Cancer 2006) e si ritiene che, intorno al 2020 in USA, sarà quantitativamente più rilevante rispetto al cancro della cervice uterina.

 

 PREVISIONE DI CANCRO DELL'OROFARINGE HPV-CORRELATO

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La previsione per i prossimi decenni, nel sesso maschile e soprattutto nelle coorti più giovani, è di un forte aumento del cancro dell’orofaringe HPV-associato (linea blu con pallino pieno). Ancora diversa, invece, la stima attesa nella donna (linea blu con pallino vuoto), anche se appare un lieve incremento (Chaturvedi 2011).

6. Si è ben consapevoli della difficoltà nell’organizzare una sperimentazione per valutare l'efficacia vaccinale nel cancro dell’orofaringe per i seguenti motivi: A) rarità dell’infezione orale da HPV 16 e 18; B) assenza (secondo le attuali conoscenze e al contrario delle forme legate ad alcohol-fumo→ leucoplachia, eritroplachia) di lesioni precancerose che possano servire da end-point surrogati; C- l'area anatomica colpita (regione tonsillare, base della lingua, parte inferiore del faringe) è meno accessibile dell’area anogenitale.

Cause del cancro in sede orofaringea

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7. In un recente studio (Gypsyamber D’Souza et al. JCO 2014) è stato dimostrato che i partner di pazienti con cancro dell’orofaringe HPV-correlato avevano una bassa percentuale di infezione orale da HPV-16 (il più frequente genotipo), uguale cioè alla popolazione generale sana. In altre parole, i partner con abitudine al sesso orale non erano a rischio per contrarre l’infezione, ovvero si erano “liberati” spontaneamente del virus dopo l’acquisizione.

8. Discorso diverso, invece, per i partner di donne con cancro della cervice che, in un altro studio (Hemminki K et al. Eur J Cancer Prev 2000) avevano un rischio raddoppiato di sviluppare cancro della tonsilla palatina dopo sesso orale.

9. I cancri dell’orofaringe HPV-positivi hanno una maggiore risposta ai trattamenti e quindi una migliore sopravvivenza rispetto ai negativi. La migliore risposta avviene soprattutto per i pazienti sottoposti a radioterapia (Chaturvedi AK et al. J Clin Oncol. 2011), forse per una maggiore radiosensibilità delle popolazioni cellulari infettate da HPV (Spanos WC, et al. Arch Otolaryngol–Head Neck Surgery 2009).

(con la collaborazione della Dott.ssa Barbara Pichi, ORL, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma)

Confronta anche: Aree Specifiche: ORL

Approfondimento in letteratura:

Worldwide trends in incidence rates for oral cavity and oropharyngeal cancers. Chaturvedi AK et al. J Clin Oncol. 2013 Dec 20;31(36):4550-9