HPV Unit

Slide home 1
Giu/06/2014 Slide home 2

Istituto Nazionale Tumori Regina Elena ed Istituto Dermatologico San Gallicano

HPV Unit

Slide home 2
Giu/06/2014 Slide home 3

Elaborazione grafica dell'human papillomavirus

HPV Unit

Slide home 3
Giu/06/2014 Slide home 1
  • In primo piano
  • Pillole di HPV
  • Vaccino HPV
  • Prevenzione: quale test?
  • Orientati nel sito
  • 5 Consigli

 

HPV_3.png  

EVENTI AVVERSI DA VACCINO HPV: CASO, CASUALITA' E CAOS

C’è una frase ricorrente negli ambienti della medicina preventiva e vaccinale (“i vaccini sono vittima del loro successo”) che testimonia bene come l’elevata efficacia nel controllare (o talvolta eradicare) le malattie infettive, si possa tradurre in indifferenza o, addirittura, avversione verso la pratica vaccinale. Il controllo post-vaccinale delle infezioni e relative complicanze (fino all’invalidità e al decesso) ha, in buona sostanza, desensibilizzato parte dell’opinione pubblica, e frange della stessa classe medica, sull’importanza della vaccinazione e necessità di garantire alti livelli di adesione ai programmi nazionali.

Se questo “disamore” si percepisce per le vaccinazioni dell’età pediatrica, è ancor più evidente per quella contro l’HPV,dove al tema del vaccino si intrecciano icone sensibili come la sessualità e il cancro. La risultante è una copertura nazionale anti-HPV dell’ordine del 71% (ancora non ottimale per acquisire tutti i benefici clinici) ed un fiorire, in termini globali, di iniziative e movimenti mirati a screditare l’efficacia del vaccino contro il papilloma virus. Peraltro, entrano in gioco anche altre componenti di conflitto (sfiducia negli interventi di Sanità Pubblica, diffidenza nelle Istituzioni preposte ai controlli, interferenza dei Big Pharma), con allestimento di siti web di contro-informazione, o per meglio dire, disinformazione vaccinale. Una tipica manifestazione di questa visione “complottistica” è legata all’enfasi cui vengono addebitati ai vaccini-HPV alcuni effetti collaterali.

In questa tematica trovano spazio due episodi recentemente emersi alla cronaca. La prima, in Danimarca, riguarda in presunto nesso causale tra vaccini HPV e una sindrome algica (sindrome dolorosa regionale complessa) e la sindrome da tachicardia posturale. L’Agenzia Europea preposta alla verifica e controllo dei farmaci (European Medicines Agency, EMA) ha da pochi giorni concluso un’analisi di questa materia (1), escludendo ogni correlazione/associazione causale tra i due eventi: vaccinazione ed esordio delle sindromi. La revisione, che prende in considerazione oltre 80 milioni di vaccinate in tutto il mondo con vaccino bivalente o quadrivalente, ha escluso l’addebito delle sindromi suindicate alla vaccinazione derubricandole come nessi casuali. In questa materia si dovrebbe essere tener conto che molte patologie incriminate trovano esordio (nella popolazione generale) proprio nelle coorti adolescenziali, che sono esattamente quelle in cui ci si vaccina contro l’HPV. Ma, nel clima di diffidenza che contraddistingue alcuni movimenti di opinione, la revisione (che pure arriva da un’autorevole Istituzione sovranazionale) non è servita a tranquillizzare parte della classe medica, e si preannunciano ulteriori iniziative. E l’impressione è che se altre analisi dovessero ancora escludere l’associazione con quegli eventi collaterali (com’è al momento prevedibile), sarebbero comunque giudicati da taluni con immutato e irremovibile sospetto. Analogamente, in Giappone, sono stati erroneamente addebitati alcuni eventi avversi al vaccino HPV, con conseguente sospensione della raccomandazione e crollo dell’adesione alla vaccinazione. In seguito, nonostante il Comitato per le Reazioni Avverse Vaccinali di quel Paese (2) abbia poi escluso qualsiasi nesso di causalità tra vaccinazione ed eventi collaterali, non c’è stata al momento alcun ripensamento sulla raccomandazione. In sintesi, la popolazione giapponese, rispetto a quanto avviene negli altri Paesi, al momento è meno protetta dalle patologie HPV-correlate. Non a caso, l'Accademia Europea di Pediatria (European Academy of Paediatrics) ha appena pubblicato una Position Paper (3) in cui è "gravemente preoccupata della crisi della vaccinazione HPV in Giappone, ed incoraggia fortemente le Autorità giapponesi a supportare attivamente la vaccinazione universale".

Per concludere, ci si chiede a cosa porti la cieca negazione delle evidenze scientifiche e la delegittimazione delle Agenzie Internazionali di controllo dei farmaci (tra le righe la mancanza di obiettività e trasparenza), se non al totale disorientamento dell’opinione pubblica. Non c’è alcun dubbio che i programmi di vaccinazione HPV debbano essere oggetto di accurati e continui controlli da parte degli Enti preposti: a livello nazionale e sovranazionale. Ma l’attribuzione di eventi avversi è materia molto delicata, che richiede un percorso metodologico rigoroso, su chiare basi scientifiche, in assenza di pregiudizi. Non a caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso il Global Advisory Committee on Vaccine Safety (4), precisa che “Le accuse di effetti collaterali da vaccinazione basata su deboli prove possono portare a veri danni quando, come risultato, cessano di essere utilizzati dei vaccini sicuri ed efficaci”.

1- http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Press_release/2015/11/WC500196352.pdf

2- Saitoh A, Okabe N. Recent progress and concerns regarding the Japanese immunization program: addressing the “vaccine gap”. Vaccine 2014; 32: 4253–58

3- Dornbusch H et al. Human papillomavirus vaccination crisis in Japan. Journal Paediatric and Child Health, 2015 Dec;51(12):1146-7

4- http://www.who.int /vaccine_safety/committee/topics/hpv/GACVS_Statement_HPV_12_Mar_2014.pdf

 

VACCINO HPV: IL VALORE DELL'UNIVERSALITA' E LA DISINFORMAZIONE

Con il supporto della Fondazione Giovanni Lorenzini è stato messo a punto un documento sulla Vaccinazione anti-HPV universale, e pubblicato da Sole 24 Ore Sanità per la serie "I Quaderni".  Gli Autori (Riccardo A. Audisio -St. Helens, UK-; Giancarlo Icardi -Genova-; Andrea M. Isidori -Roma-; Carlo A. Liverani -Milano-; Alberto Lombardi -Milano-; Luciano Mariani -Roma-; Francesco Saverio Mennini -Roma-; Sergio Pecorelli -Brescia-; Andrea Peracino -Milano-; Giovanni Rezza -Roma-; Carlo Signorelli -Parma-; Giovanni Vitali Rosati -Firenze-; Gian Vincenzo Zuccotti -Milano-) affrontano nelle 50 pagine del documento il valore sanitario, sociale ed economico della vaccinazione universale HPV.

Alcuni vaccini, come quello contro l'Human Papillomavirus (HPV), sono stati sinora destinati dalla Sanità Pubblica all’uso in una sola popolazione “target”, quella femminile in età adolescenziale. La patologia da HPV rappresenta, però, anche per i maschi, un problema di rilevanti dimensioni socio-sanitarie, considerando fra l’altro che i vaccini mono-genere hanno usualmente dimostrato scarsa efficacia. Il maschio, oltre a essere serbatoio dell’infezione, è egli stesso a rischio di patologie tumorali da HPV. Inoltre, le evidenze dimostrano che vaccinare anche i maschi aiuta a proteggere anche le ragazze non vaccinate. Queste nuove prospettive inducono pertanto a una rivalutazione dell’attuale strategia vaccinale. Il percorso seguito in questo documento riprende le prospettive a suo tempo disegnate, evidenziando quanto sia sempre più richiesta una corretta identificazione dei bisogni della donna e dell’uomo. Il documento è interamente scaricabile dal sito della Fondazione Giovanni Lorenzini (www.lorenzinifoundation.org ) .

Altro documento di sicura utilità è quello elaborato dal Prof. Paolo Bonanni (Ordinario di igiene alla Facoltà di Medicina dell'Univ Firenza), sul sito Vaccinarsì, in risposta alle continue inesattezze e falsità che trovano spazio nel web a carico della vaccinazione contro il papillomavirus: "Ecco perchè è utile il vaccino HPV" (pdf). Infine, se hai timori inerenti alla pratica vaccinale ti consigliamo di leggere il “Vademecum contro la disinformazione: le 58 domande che gli antivaccinisti pongono ai centri vaccinali” (pdf), ad opera della Prof.ssa Cinzia Germinario e patrocinato dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SitI) e da altre società scientifiche: Società Italiana di Pediatria, Federazione Italiana dei Medici Pediatri, Associazione Culturale Pediatri e dall’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia. 

Sono tutti documenti molto interessanti, che gettano luce su alcuni argomenti ritenuti (erroneamente) a sfavore della vaccinazione, compresa quella inerente l'HPV. A tale proposito consulta anche la Sezione "Cosa cerchi?> Vaccini e Vaccinazioni" ed il portale di informazione sulle vaccinazioni (VaccinarSì) a cura della Soc Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Salute Pubblica.  

 

Marchio_VACCINARSI_e_definizione_1.png

 

(aggiornato al 20 dicembre 2015)

Leggi tutto

FOTO ANCI 

 

 TRASMISSIONE MADRE-FETO DEL PAPILLOMAVIRUS

Questo è un argomento molto delicato sia per le evidenti implicazioni pre-gravidiche (che coinvolgono anche il maschio), che per le ripercussioni sullo stato di gravidanza e, ovviamente per il benessere di madre e feto. Peraltro, sotto il profilo scientifico, è una tematica in gran parte ancora poco conosciuta e, pertanto, è necessaria molta cautela nell'acquisire tout-court i risultati di alcuni studi, generalizzarli ed estenderli all'utenza. Abbiamo dedicato una sezione nelle pagine interne a questo argomento (Aree specifiche: Gravidanza) e, ad integrazione di quanto già scritto, pubblichiamo qui un approfondita analisi a cura della Dott.ssa Lukic.

Ankica Lukic è Ricercatore confermato alla Sapienza Università di Roma UOC Ginecologia (Azienda Ospedaliera Sant'Andrea), ed è coinvolta da molti anni nello studio dell'infezione da HPV, delle patologie correlate, così come delle procedure di prevenzione primaria (vaccini) e secondaria (test HPV).

Ringraziamo la Dott.ssa Lukic per aver reso disponibile, e scaricabile in pdf (file), la presentazione fatta in occasione di un incontro sulla patologia del Basso Tratto Genitale nell'ottobre scorso. Si tratta di una lettura scientificamente completa, ma di profilo molto tecnico, spesso in lingua inglese e quindi un pò impegnativa per chi non sia in qualche modo già addentro alla tematica.

 

___________________________________________________________________________________________________________________ 

 

HPV: PREGIUDIZI E CERTEZZE

(una lettura molto interessante...da una lezione di Mario Sideri)

 

Leggi tutto

 40.png

 VACCINAZIONE HPV: UNA GUIDA PER I GENITORI

10 buoni motivi per vaccinare i propri figli

 

1- perché la produzione anticorpale (cioè la condizione che determina un'alta protezione) e' maggiore nell'adolescenza che in età più avanzata.

2- la protezione vaccinale e' decisamente più elevata quando si somministra il vaccino prima del primo rapporto sessuale e cioè prima di essere entrati in contatto con il virus.

3- il rischio di venire in contatto col virus e' molto alto: 80% nell'arco della vita. Il vaccino contribuisce a ridurre drasticamente questa percentuale

4- nella stragrande maggioranza dei casi le persone infette, di entrambi i sessi, non manifestano alcun sintomo e trasmettono il virus senza saperlo

5- il tasso di trasmissione del virus e' estremamente elevato, anche quando si hanno rapporti non penetrativi (cioè per semplice contatto cute-a-cute)

Leggi tutto

ID-100219514.jpg

LA STRATEGIA DELLA SINERGIA

L'utilizzo dei test di screening ha lo scopo di identificare, nella popolazione generale (cioè apparentemente sana), quelle persone a rischio per lo sviluppo per una determinata patologia. Nel nostro caso, l'obiettivo del pap-test (che è un'icona, il simbolo stesso della prevenzione ginecologica) è quello di selezionare le donne con lesioni intraepiteliali cervicali di alto-grado (definite CIN2 e CIN3, cioè lesioni pre-tumorali) in modo da sottoporle a terapia, impedendone di fatto la progressione verso il cancro. In altre parole, si tratta di mettere una lente di ingrandimento (come nella figura) sulle donne a rischio.

L'efficacia del test si misura sia nella capacità di selezionare correttamente (laddove è positivo) le donne realmente a maggior rischio, ma anche la capacità di rassicurare con ragionevole tranquillità le donne con test negativo. In questo senso l'efficacia del pap-test è fuori di dubbio, anzi ha contribuito in modo straordinario (nei Paesi dove è stato inserito all'interno di un programma organizzato su base nazionale) al controllo del cancro della portio. 

Leggi tutto

 

HPV_5.png

 

 Dalla barra orizzontale: AREA PROFESSIONALE

Questa sezione è dedicata ai professionisti (ginecologi, igienisti, dermatologi, pediatri, medici di medicina generale...) interessati a condividere studi sperimentali, a valutare algoritmi di gestione, affrontare tematiche più prettamente specialistiche. Puoi accedere ai contenuti della sezione (tramite registrazione) solo dal tasto nella barra orizzontale.

 Dalla barra orizzontale: UTILITA' 

La sezione offre la possibilità di accedere ad alcuni LINK UTILI (nazionali ed internazionali), di consultare le NOTIZIE di letteratura, di fare specifiche RICERCHE, di consultare le pagine IN VETRINA, partecipare a SONDAGGI.  Puoi accedere ai contenuti della sezione dal tasto nella barra orizzontale o direttamente da quest'area cliccando sulle singole parole.

Leggi tutto

CINQUE ARGOMENTI SUGGERITI

 

 

1- Guida Rapida per i genitori  di ragazzi in età di vaccinazione HPV: 10 buoni argomenti per essere favorevoli.

 

2- Differenze tra i sessi dell'infezione da HPV: benchè il virus sia lo stesso, esistono numerose diversità dell'infezione ed eventuali conseguenze tra uomini e donne.

 

3- Scopri i video che illustrano come avviene l'infezione da HPV sulla cervice uterina. Benchè siano in inglese le immagini sono molto suggestive e, comunque, facili da seguire.

 

4- Sai le differenze tra pap-test e HPV-test? Confronta i capitoli: Prevenzione quale test? e Screening: pap-test e HPV-test

  

5- Una patologia emergente: il cancro dell'orofaringe correlato all'HPV. Vai ai seguenti capitoli: Orofaringe e ORL

Leggi tutto